Stranezze alla clorofilla

L’altro giorno io e il coniuge eravamo a fare la spesa, dovevamo comprare il dentifricio e quindi ci siamo spostati dall’ala cereali a quella “cose del bagno”, prendiamo il dentifricio e girandoci notiamo che di fronte ai dentifrici c’e’ un lunghissimo reparto pastiglie-integratori-dimagranti.

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La cosa che cattura di piu’ la nostra attenzione sono le diverse forme di CLOROFILLA:

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Ora io sono assolutamente una capra in chimica, ma se ci sono dei chimici/medici/scienziati di qualche tipo che ne sanno di clorofilla, mi spiegate a che minchia serve all’essere umano ingerire pastiglie di clorofilla?

Dopo tutto questa lunga fila di vitamine, dimagranti, ferro, iodio, sali minerali etc… tutti rigorosamente in formato pastiglia (no, perche’ mangiare un piatto in piu’ di spinaci non va bene!) la nostra attenzione viene attratta da un altro incredibile scaffale:

INTEGRATORI PER BAMBINI.

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La cosa che colpisce incredibilmente e’ che per i bambini il formato che va per la maggiore e’ quello di “gummi” cioe’ caramelle gommose ricoperte di zucchero ai gusti arancio, fragola, mela, banana…!

Ora, io non so come sia la situazione integratori-dimagranti-clorofille in Europa, ma non mi ricordo di aver visto cosi’ tanti prodotti, cosi’ tante sostanze vendute in pastiglie e sopratutto non cosi’ tante robe per bambini! Vi prego confermatemi che e’ solo una mania australiana…

Poll election

Siamo in periodo di elezioni. Il 7 settembre gli australiani saranno chiamati a scegliere tra i due coscritti Tony Abbott (liberal) e Kevin Rudd (labor). Ammetto che non sto seguendo i dibattiti in tv, ma a pelle mi sembra che il livello non sia nettamente piu’ alto di quello italiano: Tony Abbott ha un ego simile a quello dell’italico Silvio e Kevin Rudd pare fosse stato eletto le scorse elezioni, poi e’ stato “cacciato” (non so per quale motivo) e la Giulia Gilliard ha preso il suo posto fino a qualche mese fa quando lui e’ riuscito a ricambiare il favore e cacciarla a sua volta in tempo per il concludere il “suo” mandato. Insomma una telenovela.

La cosa piu’ bella e’ ovviamente seguire i commenti della gente in merito ai due litiganti e quelli dei miei studenti di italiano, che paragonano la loro situazione con quella italiana con frasi del tipo “la nostra politica fa schifo, siamo messi come l’Italia con Berlusconi”.  L’altra mattina ero a prendere il caffe’ al solito baretto e vedo questo:

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Praticamente mettono a disposizione dei grani di caffe’ e ciascuno ne puo’ mettere uno nella colonnina della coalizione/partito che vincera’. Come potete vedere, sembra che i Libera avranno la meglio (dopo due mandati di Labor), ma voci dicono che anche la scorsa volta tutti davano vincenti i Liberal ma alla fine i Labor ce l’hanno fatta. In ogni caso, la “bean-poll” mi tiene aggiornata tutti i giorni sugli umori della gente e le intenzioni di voto, perlomeno di quella che passa dalla stazione di North Sydney.

NO: Un piede in strada. SI: un rettile intorno al collo!

Dovete sapere che in Australia c’e’ una regola per OGNI fotuttissima stronzata (e scusate il francesismo), sopratutto per quanto riguarda la famigerata “sicurezza sul lavoro”. Se lavori poi con i bambini la cosa si eleva al cubo!

Ecco allora che per anche solo per tagliare il cibo ai bambini devi seguire una tabella precisa: tagli frutta o verdura? coltello verde e asse per tagliare di plastica verde; tagli il pane? coltello bianco e asse bianca; tagli il formaggio? coltello giallo e asse gialla; tagli affettati (che qui praticamente manco esistono)? asse e coltello rossi; tagli pesce? asse e coltello blu. Cosa c’entra questo con la sicurezza sul lavoro, francamente mi sfugge. E non tiratemi fuori la questione allergie, perche’ non e’ che i bambini sono allergici o alla frutta/verdura o alla carne o al pesce o al pane…

Passiamo all’uscire PER STRADA… posto pieno di pericoli e di tentazioni, dove un sassolino puo’ farti inciampare sul lato sinistro del marciapiede, dove contemporaneamente una bicicletta sta venendo nella direzione opposta, la bicicletta ti urta solo leggermente, ma si spaventa e gira la ruota a sinistra, cade in strada dove un camion pieno di angurie sta passando, e vedendo la scena inchioda, e inchiodando sbanda facendo rovinosamente cadere le angurie per strada e tu bambino ti prendi un’ anguria in testa facendoti venire il bernoccolo. La mamma poi appena ti vede presa dal panico ti porta in ospedale a farti fare le lastre perche’ teme un trauma cranico gravissimo, dovuto all’incidente avvenuto nel posto piu’ pericoloso del mondo: LA STRADA!

Ecco per portare i bambini (grandi, 3-6 anni) in strada bisogna essere un adulto ogni quattro bambini e i bambini devono essere almeno di tre anni compiuti. Tenente conto che all’interno dell’asilo il rapporto cala a 1:10!!! Giusto per dare un’idea in Germania, si portano i bambini 0-3 anni, in strada, da subito, li si porta al parco, in stazione centrale a salutare i treni, a prendere i brezel al panettiere all’angolo o al deutsches museum in ubahn. Insomma un’altra mentalita’.

I bambini hanno diritto ad essere a piedi nudi (con o senza calze) per tutto l’anno, agli insegnanti invece e’ vietato venire in sandali tutto l’anno, compresa durante la torrida estate australiana che qui dura circa 8 mesi l’anno. E questo perche’? Per motivi di sicurezza, cosi’ se ti cade qualcosa al piede non ti fai male. Eh ho capito ma se succede ai bambini? No ma per loro e’ diverso. Ah, certo, mi pare logico, no?

Potrei andare avanti ore a raccontarvi le inutili e stupide regole che esistono in questo paese, in nome di una fantomatica sicurezza. Ancora non ho trovato quale sia stato il trauma infantile che li ha resi cosi’ insicuri e dipendenti da milioni di buffe regole.

La cosa pero’ incredibile arriva quando la settimana scorsa una mamma decide che per il compleanno della figliola vorrebbe invitare all’asilo (il compleanno cade di martedi’) un tizio che fa uno show con i rettili (ok, e’ uno show fatto apposta per i bambini, sicuro e bla bla bla). Chiede alla direttrice il permesso, la quale entusiasta accetta!

Martedi’ arriva all’asilo tale Sam, una versione un po’ appesantita e invecchiata di Crocodile Dundee, con accento superaustraliano, la voce roca e l’abbigliamento da “Bianca e Bernie nella terra dei canguri”. Si presenta con due grosse scatole, una nera e una in metallo. Dalla prima tira fuori due simpatiche tartarughine, i bambini le accarezzano, le vedono camminare e fin qui tutto ok. Poi da un sacchetto di stoffa tira fuori un serpente. “No ma tranquilli questo non e’ velenoso, potete accarezzarlo, guardate che bella pelle che ha!”.

Tira fuori un altro sacco, dal quale prende un altro serpente piu’ lungo e un po’ piu’ agitato. Stavolta lo mette attorno al collo dei bambini (di tutti i bambini) facendo il DOPPIO GIRO intorno al loro collo (perche’ si sa che il collo dei bambini e’ piccolino quindi si riesce a fare il doppio giro), mentre assistiamo a questa operazione lui ci avvisa “Mi raccomando non toccategli la testa che questo potrebbe morsicare anche se e’ molto raro”. Prego????

I bambini sono straeccitati e felicissimi, non stanno nella pelle a farsi mettere attorno al colo il serpente e a toccarlo. Pochi sono quelli che non si fidano e non vogliono farsi avvicinare, quei pochi che sopravviverebbero se fossero nella savana, perche’ capirebbero da cosa stare alla larga!

Sam dice queste piacevoli parole mentre inizia a mettere il serpente intorno al collo delle insegnanti, per fortuna col nostro bel collo tozzo non riesce a fare il doppio giro di serpente.

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Il mio sorriso e’ fintissimo, avevo i bambini attorno tutti contenti e non potevo urlare :” WTF are you doing? Go to hell you and you f.. ing snake!” (“che minchia sta facendo? Vai al diavolo tu e il tuo c..zzo di serpente!”).

Il bello arriva quando apre la grossa scatola di metallo e tira fuori un cucciolino di coccodrillo… Tenero lui… Lo fa toccare a tutti i bambini e riesce anche a fargli aprire la bocca a comando. Ammetto che il coccodrillo sembrava un po’ sotto l’effetto di droghe perche’ era un po’ rincoglionito, ma sempre coccodrillo era!

Ora, spiegatemi voi perche’ non posso usare il coltello rosso per tagliare una mela o venire al lavoro in sandali quando fuori ci sono 40 gradi ma puo’ venire un tizio che ci mette attorno al collo un serpente? Australians…

Le chicche degli studenti

Come sapete non sono solo maestra al preschool ma insegno anche italiano agli adulti in varie ed eventuali scuole/istituti.

In questi mesi tre sono le chicche che sono venute fuori parlando di Italia e di grammatica.

Prima chicca.

Lezione con un corso di upper-intermediate, tra gli studenti c’e’ una simpatica signora sulla cinquantina, vive a Laichhardt il quartiere italiano di Sydney per tradizione. Lei e’ da anni che fa italiano, e tra un mese andra’ in Italia a fare un corso a Verona di due mesi. Argomento della lezione: la casa, gli ambienti della casa e gli oggetti. L’ esercizio consiste nel guardare delle fotografie e fare dei commenti sulla casa tipo “secondo me e’ una casa di pittori perche’..”

Lei guarda le foto per un po’, poi con aria convinta, sorridente e con gli occhi spalancati di chi non sta nella pelle a dir quello che ha in mente, dice: “Si, questa casa ha un’ atmosfera di CAZZO”.

Io sgrano gli occhi, la guardo e dico :”Excuse me, I didn’t get it…” e lei sempre piu’ convinta e soddisfatta della sua frase:” Questa casa ha un’ atmosfera di  CAZZO!”

Ehm… tra gli altri studenti, che sanno ovviamente cosa vuol dire cazzo (si insegna a beginner 2), iniziano le risatine, lei inizia a sospettare di aver detto una castroneria e mi guarda. Io chiedo “Ma sai cosa vuol dire cazzo?” e lei dice “si, perche?” e mentre mi chiede si rende conto che forse si e’ confusa e mi chiede “Ma cosa significa?” e io le dico “be’, e’ una parola che noi usiamo molto spesso anche se e’ un po’ rough, insomma significa cock”.

Lei a quel punto sgrana gli occhi e fa una di quelle risatine isteriche e acute di chi e’ in assoluto imbarazzo e non so sa che fare.

Seconda Chicca:

Corso Beginner 3. Capitolo sul ristorante e i cibi. Ci sono delle immagini con i vari animali, la frutta e la verdura. Si arriva al maiale, dico che si chiama maiale, poi qualcuno piu; attento alle imprecazioni italiche mi dice “e che vuol dire porco?”, spiego allora che e’ un modo piu’ di basso livello per dire maiale.

A questo punto un altro studente ridendo semi-urla “Be’ si come porca mad……na!” e ride e gli altri dietro a ridere con lui. Io, che stavo scrivendo delle robe alla lavagna, mi giro esterrefatta, occhi sgranati, e cerco di capire cosa stia succedendo. Hanno capito quello che hanno detto o no? Bah… allora chiedo se sa quello che ha detto e dico che in Italia insomma qualche credente potrebbe offendersi e lui mi dice “yes yes, I know the holy mary!” e poi aggiunge “but it is correct porcA mad……nA perche e’ femminile singolare?”, “Certo grammaticalmente parlando e’ giustissimo! Ma sai in italia non lo userei per ordinare un caffe’.”

Chicca 3.

Corso intermediate, studenti di cultura medio-alta, tutti molto aussies e che avevano dimostrato fino a quel momento una conoscenza quasi nulla della storia europea. Il due giugno era domenica e io ho fatto lezione il lunedi’ successivo, quindi ho fatto vedere a loro un video sulla parata del due giugno e abbiamo un po’ parlato della storia d’Italia, di quando e’ diventata repubblica etc…

Parte la prima domanda (nota che questa domanda mi era gia’ stata fatta ad un altro corso): “Ma le BR quando si sono formate?” (ci ho messo un po’ a capire che intendessero davvero le BR perche’ la pronuncia inglese e’ diversissima). Allora io molto sul vago dico che si sono formate qualche anno dopo. Allora mi chiedono della strategia della tensione. Penso, “Ok, trova un modo per spiegarlo che sia facile, velocissimo e comprensibile da chi non ha idea neanche di cosa sia il ’68-’77 e ha un fottuto terrore del comunismo” . Apparentemente si sono accontentati della mia vaga risposta.

Mi sbaglio.

“Ma e’ morto di recente Andreotti (pronuncia inglese del nome, esilarante)? E lui c’entrava con la strategia della tensione”. Esordisco con un :” Questa e’ un’opinione personale eh… etc etc etc..”.  Non ho calcato la mano nel dare la mia opinione ma all’ultima domanda ho ceduto:

” E gli anarchici cosa c’entravano?”

Esterrefatta e senza parole, inizio a raccontare… e loro mi guardano come se stessi raccontato una spy-story anni ’70 con le Charlie’s Angels che alla fine salvano tutti. E continuo tutt’ora a chiedermi come sia possibile che conoscano tutti questi nomi e fatti, e chissa’ che immagine dell’Italia sara’ arrivata qui negli anni ’70.

Chicca del preschooler.

Questa e’ una chicca speciale di uno studente di soli quattro anni e mezzo. Siamo a tavola con gli altri bambini e lui chiama e mi dice: “Ilaria, Ilaria, my Willy is going bigger and bigger in my pants. (il mio pisellino diventa sempre piu’ grande nei miei pantaloni)”. E dopo un paio di secondi a capire chi fosse sto minchia di Willy rispondo: “Ok, lascialo in pace e mangia, si calmera’.”

Lezione di civilta`

Una nota velocissima, che potrebbe probabilmente essere condensata anche solo in uno status di facebook. Oggi a colazione “apro” il giornale locale e trovo il video seguente

http://media.smh.com.au/sport/afl-real-footy/goodes-racially-abused-by-young-pies-fan-4436731.html

Quello che e` successo non credo faccia molta notizia per un lettore medio italiano: una persona (una minore in questo caso), una (1) ha abusato della pazienza di un giocatore di footy dandogli dello scimmione. Nota a latere: il bordocampo e` letteralmente a 3 metri dai giocatori e non ci sono praticamente barriere fisiche tra il campo e i tifosi. E l’AFL e` uno sport in cui i giocatori si menano in campo prendendosi a cazzotti in faccia davanti all’arbitro, cioe` per dire che non e` esattamente uno sport che non ha il potenziale di accendere gli animi dei tifosi.

Reazioni immediate sono state l’interruzione del gioco, l’indicazione della colpevole agli stewards, l’accompagnamento forzato fuori dallo stadio. Seguono a ruota le scuse ufficiali in conferenza stampa dell’allenatore costernato e del presidente del Club, che visita anche lo spogliatoio del giocatore offeso.

Cioe` non so se vi rendete conto della sproporzione tra come un (1) singolo caso del genere viene trattato qui e quello che immagino succeda ogni settimana negli stadi italiani di ogni ordine e grado.

Articolo originale qui:  http://www.smh.com.au/afl/afl-news/goodes-says-young-fan-not-to-blame-for-racial-taunt-20130525-2n3bx.html