Australia Day…? Invasion Day…? Survival Day…?

Intanto buon anno!

Siamo tornati dalle nostre tre settimane in Nuova Zelanda (e ancora stiamo sistemando le migliaia di foto fatte ma vi giuriamo che prima o poi ve le mettiamo sul blog), abbiamo ricominciato a lavorare e in un baleno arriva l’Australia Day!

Il 26 Gennaio e’ festa nazionale, lungo weekend, barbecue, spiaggia, gite fuori porta, grandi sbronze, bandiere d’Australia OVUNQUE, tatuaggi con la croce del sud sfoggiato con orgoglio e finale di tennis tra uno spagnolo ed uno svizzero che si apre con l’inno cantato da un coro angelico di bambini. Insomma e’ una specie di giorno in cui si festeggia l’essere australiani in modo molto molto tamarro e dal tasso alcolico alto.

Noi abbiamo festeggiato a casa di amici, lui italiano lei australiana. L’abbuffata e’ consistita in Strozzapreti (con la maiuscola!) fatti in casa con ragu’, lasagne e contorni vari (tipico piatto estivo). Il dolce e’ stato australiano: il leamington.

leamington

 

E’ un dolce molto semplice: pan di spagna ricoperto da uno straterello di cioccolato e scaglie di cocco. Molto buono! Visto che la coppia e’ italo-australiana, abbiamo aperto a meta’ il leamington e fatto l’aggiuntina di Nutella! Yummy!

Essendo Australia Day non poteva mancare il canguro, addobbato di colori australiani e immancabile croce del sud. E’ diventato molto amico del coniuge…

IMG_20140126_181709

 

La compagnia era eterogenea, ma fondamentalmente un mix tra italiani ed australiani:

IMG-20140126-WA0003

 

Prima di questo pranzo siamo stati a fare un’immersione a Camp Cove, e abbiamo dato un passaggio a due “buddies” di immersione, un brasiliano ed un inglese. La discussione e’ velocemente andata sull’Australia Day, e alla domanda: “Ma l’Australia Day cos’ e’? Tipo l’independence day americano? Tipo il nostro 2 Giugno o 25 Aprile?”. Due italiani, un brasiliano ed un inglese non hanno saputo dare la risposta.

Quindi eccomi qui, dopo una piccola ricerca su internet e la lettura di un paio di articoli sull’argomento.

26 Gennaio 1788 e’ stata piantata la prima bandierina inglese su suolo australiano, esattamente dove noi abbiamo fatto l’immersione. Da quel momento e’ iniziata la presenza degli inglesi su suolo australiano, con tutte le conseguenze del caso.

Ho volutamente scritto la “presenza” e non l’invasione o la conquista o l’inizio della nazione Australia, perche’ proprio qui sta la grande controversia. Tutti sanno (o dovrebbero sapere) che l’Australia esisteva da ben prima dell’arrivo degli inglesi, gli australiani originari sono solo gli aborigeni. Sopratutto per loro l’Australia Day e’ “celebrato” come Invasion Day (esistono celebrazioni ufficiali, con concerti e dibattiti a riguardo, proprio il 26 gennaio) o anche come Survival Day. Per loro il 26 Gennaio del 1788 e’ iniziata l’invasione da parte degli inglesi, che ha decimato gli aborigeni, tentato di cancellare la loro lingua e la loro cultura, portato via i loro figli (la cosidetta “Stolen Generation”) per darli in adozione a coppie della middle class non-aborigena dal 1909 al 1969 e oltre; ma loro hanno resistito e nonostante tutto cercano di mantenere la loro lingua e cultura ancora oggi, ecco perche’ “Survival Day”, perche’ sono sopravissuti, anche se decimati.

Il dibattito e’ decisamente aperto ed acceso, sopratutto perche’ l’Australia Day come festa nazionale viene ufficializzata solo nel 1994. Prima di questa data si organizzavano molte manifestazioni, commemorazioni, convegni, incontri per ricordare l’arrivo degli inglesi down under ma il 26 gennaio non aveva veste ufficiale.

Questo e’ solo uno dei tanti articoli che oggi si leggono sui giornali australiani in merito all’Australia Day:

http://www.sbs.com.au/news/article/2014/01/27/comment-case-mistaken-identity

Di questo articolo mi piace molto la definizione di “mistaken identity”. Il 26 gennaio dovrebbe essere la giornata in cui si celebra l’identita’ australiana in tutta la sua interezza e diversita’, ma chiaramente l’occasione scelta per festeggiarSI in quanto australiani e’ quantomeno infelice, viste le ferite ancora molto aperte nel rapporto con gli aborigeni e con la propria storia.

O forse siamo di fronte ad una nazione talmente giovane che ancora non ha ancora vissuto il suo fatto storico che potra’ essere ricordato come Australia Day?