Il mistero dei cupcakes…

Lunedi’ 9 settembre il coniuge tutto felice torna a casa. E’ felice perche’ il giorno dopo sara’ il compleanno dell’amata moglie e lui non vede l’ora di festeggiarla e ringraziarla per essere una cosi’ splendida persona (corsivo mio).

Si ferma davanti alla porta di casa e vede una busta di plastica appesa alla maniglia della porta. La prende e dentro ci sono due scatole con dentro cinque dolci (chiamiamoli cupcakes, all’australiana) molto invitanti, sembrano di pasticceria.

L’amata moglie (cioe’ io) torna a casa e lui, con evidente tono inquisitorio da siciliano anni ’50:

“Qualcuno ti ha mandato dei dolci per il tuo compleanno, ma non c’e’ il nome hai idea di chi possa essere?”

Io:

“Ehm, no perche’? Dove li hai trovati? Fammi vedere un po… mmm.. sembrano pure buoni.. Aspetta, sembrano quelli della pasticceria dove lavora l’amico del nostro amico F.”

Il coniuge:

“Ok, allora prova a chiamarlo e sentiamo. Sicuramente e’ qualcuno che sa del tuo compleanno, e sa dove abitiamo, sa il numero del nostro appartamento ed e’ entrato fino alla nostra porta di casa…”

La moglie, guarda dentro la busta per trovare un biglietto ma nulla, gira e rigira la scatola finche’ sul fondo di una delle scatole trova scritto un nome “David”.

“Ehm, veramente e’ per te, c’e’ scritto il tuo nome..”

Il coniuge strabuzza gli occhi, diventa bianco in faccia e inizia a muoversi in modo compulsivo “Per me?? O mio dddio e’ qualcuno che mi conosce, sa dove abito, e’ venuto fino alla maniglia della porta di casa, questa cosa e’ preoccupante, molto preoccupante… Cosa facciamo? Dobbiamo capire chi e’ stato. Scrivo su Facebook un messaggio a tutti i nostri contatti. E poi David, chi mi chiama David? Nessuno, cioe’ tutti in nostri amici sanno che sono DAVID+E. Magari qualcuno del lavoro…cioe’ effettivamente c’e’ una tipella russa che mi chiama david e… […]”

E cosi’ il coniuge prosegue col suo monologo da Sherock Holmes, preso dal panico.

Decidiamo di fare il giro dei vicini e chiedere se qualcuno di loro ha visto chi e’ entrato fino alla porta di casa (visto che per arrivare alla porta servono le chiavi), se hanno fatto entrare qualcuno, se hanno sentito qualcosa, se si chiamano David e quindi il pacco e’ per loro etc..

Appena finito di cenare scendo da S., inquilino del primo piano, busso e dopo un po’ ┬árisponde con voce agguerrita:”Who’s there?!!!?” Io mi presento, apre, discutiamo della questione e poi lui mi dice:”Ma sai che ore sono? La gente dorme a quest’ora! E’ tardi, vai a dormire anche tu!” ore 21.45. Australians.

Il giorno dopo facciamo il giro degli inquilini e scopriamo che B., quello dell’ultimo piano ha trovato il sacchetto coi cupcakes sopra il contenitore della posta e ha visto il nome David, quindi ha portato dentro il tutto e l’ha lasciato a noi.

Nessuno dei nostri contatti pare abbia avuto questa brillante idea, quindi sappiamo solo che chi ha deciso di omaggiarci di questi cupcakes, e’ anonimo, e’ arrivato “solo” fino alla porta esterna della casa, conosce i nome del coniuge. I cupcakes sono rimasti in frigo per 4 giorni e ora li abbiamo buttati, non ci siamo fidati ad assaggiarli…

Nelle nostre indagini abbiamo anche pensato di togliere il video di youtube in cui vi facevamo vedere dalla spiaggia come si arrivava a casa nostra, perche’ abbiamo notato che appariva l’inidirizzo, magari qualcuno/a che ha visto il video su youtube, si e’ innamorato/a di “David” e ha iniziato cosi’ il corteggiamento.

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