Natale tra cartelli ballerini e sub nelle cabine telefoniche

Nell’ultimo mese abbiamo assistito alla preparazione al natale australiano.

Gia’ vi dico che non sappiamo se ci siano pubblicita’ strane alla tivvu’ o altro perche’ non la guardiamo ma dando un occhio veloce alla programmazione di questi giorni si nota una palese invasione di Chistmas-cose: “Carols by candlelight”, “Bugs Bunny’s looney Christmas Tale”, “KitchenAid Christmas bonus”, “A year without a Santa”, “Recipe for a perfect Chiestmas” etc… Ma il canale piu’ sorprendente e’ il canale 3 che prevede dalle tre ore e mezza di un programma che si chiama “Almost Nacked Animals”, poi prosegue con “Horrible Histories”, “Robbie the reindeer in close encounters of the herd kind”, “The twisted whiskers show”, “The league of super Evil” etc… Penso che appena finiro’ di scrivere il post mettero’ sul canale 3 e passero’ il pomeriggio tra animali quasi nudi e il whisky-show!

Una cosa che caratterizza il natale australe e’ la massiccia presenza di Christmas-shops, cioe’ negozi grandi che vendono solo roba di natale e aprono solo nel periodo natalizio millantando mega sconti. Ora chiaramente e’ un’inculata perche’ se apri  giusto a natale o fai gli sconti sulla merce dell’anno prima e sul prezzo dell’anno prima (e cmq vai a vedere tu il vero prezzo dell’anno prima) o mi pigli per il culo, a occhio credo la seconda.

Bene, la cosa che salta all’occhio di questi negozi non e’ tanto cosa c’e’ dentro, quanto come vieni a sapere che esistono questi negozi. Tu sei all’incrocio e di colpo ti compare un  cartellone grandezza uomo danzante che ti dice “Christmas shop 50 mt” o cose simili. Ora il cartellone e’ danzante perche’ c’e’ una persona, vestita da babbo natale a 30 gradi che, con la musica nelle orecchie, di mestiere muove per ore il cartellone pubblicitario a suon di musica. Io ogni volta che abbiamo incontrato questi sotto-sotto-sotto-proletari ero incredula, passare ore a muovere un cartellone all’angolo di orrendi incroci stradali, sudando come a Rimini in Agosto con la tuta da sci.

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Questi fortunati era in due a ballare col cartello, normalmente si e’ da soli.

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Un’altra attivita’ molto comune sono questi Christmas-party. Ecco, sono come a Monaco avere il tavolo all’Octoberfest prenotato dal gruppo per cui si lavora, TUTTI lo fanno. Voglio dire tutte le compagnie/datori di lavoro/colleghi organizzano un Christmas party. Questi party di solito sono in maschera, conditi da molto alcol e quella cosa per cui “ci-si-deve-divertire-per-forza-se-no-non-sei-uno-sfigato-e-non-ti-sai-divertire”. Inoltre la citta’ si riempie di strani soggetti che la sera compaiono e tu non sai perche’ ad esempio un sub nella cabina telefonica:

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E questi non sono mica “artisti di strada” che chiedono soldi eh, no no e’ proprio gente che ha deciso si vestirsi da sub e passare la sera nella cabina telefonica. Oppure ha deciso di passare la sera vestito da semi ninja sul muretto (di fianco al lampione) in attesa di saltare e iniziare un combattimento contro il nemico:

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Il party di natale l’abbiamo fatto anche noi. La nostra direttrice ci ha portate (era pomeriggio) a fare due ore di uno sport che qui e’ un sacco famoso e si chiama “lawn bowls”, cioe’ sono le bocce ma le palline hanno un lato che pesa di piu’, quindi nel lanciarle bisogna stare attente perche’ vireranno dalla parte del peso. Insomma, siamo andate a giocare a bocce! Qui non e’ uno sport per vecchi diciamo che lo fanno tutti. Siamo arrivati nel piu’ vecchio club di lawn bowls di Sydney, campo da gioco all’aperto con visuale sull’Harbour Bridge. I tizi di fianco a noi facevano anche loro il Christmas party e quando siamo arrivate erano gia’ “benzinati” come si dice dalle mie parti. E uno di loro non poteva non essere vestito da Babbo Natale a 33 gradi sotto il sole.

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Alla fine della partita abbiamo anche vinto la coppa di bocce! Mica bruscolini eh…

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Ancora un paio di cose per rendervi l’idea del natale australe piu’ chiara.

In radio c’e’ stata un invasione di canzoni natalizie di ogni tipo, basta che ci sia dentro la parola Santa, Reindeer o Jesus born, e si passa in radio. E un’altra roba davvero trash sono la quantita’ di cappellini da babbo natale o con orecchie da renna con cui la gente tranquillamente va al lavoro alla mattina alle 7 con la solita faccia incazzata di sempre ma col cappellino natalizio! La storia dei cappellini natalizi, non solo si applica alle persone che, incazzate o meno, devono mostrare lo spirito natalizio, ma anche alle auto. Ebbene si, girano un sacco di auto con delle orecchie da renna o delle bandierine rosse attaccate in alto a destra alle portiere, cosi’ quando rombano i motori le orecchie sventolano.

Insomma qui il natale e’ una roba che si sente e si vede parecchio, sembra quasi una mega festa collettiva tipo un grosso rave party in cui tutto sono coinvolti, ma forse e’ solo una questione climatica. Il caldo fa “effetto-socializzazione” e “bisogna-divertirsi” si sa, se ci aggiungi la festa piu’ famosa in tutto il mondo il mix e’ esplosivo.

BUON NATALE!

 

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