Aggiornamenti in ordine sparso

(1) Ieri abbiamo festeggiato con l’ennesimo bbq il compleanno dell’amichetto portoghese e siccome ormai siamo dei veri radical-chic, viva il vegetarianesimo anche ai bbq sulla spiaggia. Pirla direte voi. Pirla si, rispondo io…abbiamo scelto un pessimo modo per iniziare.

Le nostre salsicce veggie non avevano forma e si sono sfaldate malamente sulla griglia. I burgers avevano l’aspetto e la consistenza dei sottobicchiere, quelli che s’imbevono di birra molte volte e si riseccano nel corso della serata. Il sapore no, era piu` di polistirolo.
Ad ogni modo siamo stati resi edotti dall’altra coppia finto-vegetariana della compagnia sui veri burgers veggie da comprare. In effetti i loro avevano un aspetto decisamente migliore. Non siamo dotati di foto dell’evento al momento, arriveranno.
Allo stesso tempo stiamo fisicamente molto meglio da quando abbiamo ridotto la carne ai minimi storici, senza tener conto del sentirti piu` leggero psicologicamente. Girava una citazione di un fantomatico sindaco di Bogota` -che assumeremo vera allo scopo del concetto- per cui “una societa` moderna non e` quella in cui i poveri possono permettersi una macchina ma quella in cui i ricchi scelgono di girare in bici” o qualcosa di simile. Bene, declinandola alla dieta sono sempre piu` convinto che il futuro evolutivo della nostra specie (se speriamo che ci sia un progresso) sia verso il vegerarianismo. Se di sviluppo si trattera`, mangeremo carne sempre piu` di merda, sempre piu` a buon prezzo. Qui e` gia` ad un terzo del costo dei pomodori! E allora dico: crepate voi e le vostre cheap steaks ricoperte di cheddar fuso. Il che non significa che non mi manchi a volte, che mi dia di colpo fastidio il sapore o che saltuariamente non possa concermela. Ma come per il fumo, che mi manchera` sempre, e` un appetito cui scelgo di non indulgere ogni volta che potrei. E la virtù che lo sguardo m’indulse (dante Par. xxvii, 97). D’altronde la carne era uno status symbol di benessere, che abbiamo interiorizzato e inconsciamente fatichiamo a considerare quello che dovrebbe essere: un prodotto di nicchia.
Quindi viva il panino con il San Daniele, la volta che decido di concedermelo.

(2) Tempo fa mi sono segnato mentalmente un bel video della TED series. Ve lo ripropongo perche` una citazione del medesimo “What went right is what went wrong” sta diventando un mantra per me. Continuo a pensarci e lo coniugo alla maggior parte degli aspetti della vita e di solito e` la risposta buona con cui mentalmente chiudo ogni argomento a cui non so dare una risposta definitiva (tolti insomma <<i nazisti sono cattivi, la cacca puzza, michelangelo sapeva disegnare>>)


Insomma mi sento sempre piu` Giano o una interpretazione che mi piace dargli

Janus frequently symbolized change and transitions such as the progress of future to past, from one condition to another, from one vision to another, and young people’s growth to adulthood. He was represented time, because he could see into the past with one face and into the future with the other.[38] Hence, Janus was worshipped at the beginnings of the harvest and planting times, as well as at marriages, deaths and other beginnings. He represented the middle ground between barbarism and civilization, rural and urban, youth and adulthood. Having jurisdiction over beginnings Janus had an intrinsic association with omens and auspices.

Forse sto solo invecchiando, quindi mi daro` una ringiovanita tatuandomelo su una spalla, viva l’originalita`.
Mamma tranqui che scherzo (del menga).

In sostanza pero` questo non sapere da che parte guardare mi porta sempre di piu` a vedere come parte dei problemi persone che hanno la bandiera dello stesso colore. Facciamo un esempio? No, non lo facciamo. Ma mi ritrovo a dovermi auto-censurare e far spallucce, che il rischio e` discutere troppo e non e` aria. Da qui sembra che certa sinistra sia sempre piu` impegnata a guardarsi l’ombelico e teorizzare un sacco di arzigogoli. D’altro canto, dall’altra parte mi capita di guardare i commenti alla pagina Facebook del MessaggeroVeneto e spero che ci sia un bias against le persone con un minimo di civilta` e civismo. C’ho quasi paura all’idea che i friulani siano sempre piu` quella roba li, se mai dovessi tornare al nido.

(3) Sydney (Redfern in particolare) e` un posto rumoroso rumoroso rumoroso…a volte apriremmo le finestre per urlare SSSSSHHHHHZITTICAZZOO! Quindi evadi e vai al parco qui dietro a cercare un po’ di pace

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6 thoughts on “Aggiornamenti in ordine sparso

  1. ciao Dado, mi mancano pezzi del tuo pensiero perchè è la prima volta che leggo il tuo blog e il mio inglese non è abbastanza fluente per vedermi il video, ma credo di concordare su tutto. e soprattutto su quel What went right is what went wrong. 🙂 ma se volessi spiegarmi meglio cosa intendi mi farebbe molto piacere. un abbraccio e buon tutto Dona* bruxa

  2. Ciao Dona! Credo che il significato sara` quello che gli darai tu. Puoi attivare i sottotitoli anche in italiano se vuoi (ho appena provato e qui funge). Per me significa una cosa diversa ogni volta che ci penso o che lo coniugo ad una situazione o ad un discorso. Il che ti porta a sembrare un* ignav* perche` non sembri voler prendere una posizione definitiva (niente di piu` sbagliato). Esempio banale: evento “cade” Berlusconi–> nominano dall’alto Monti (una delle pochissime mosse degne di nota di Napolitano, secondo me).
    interpretazione #1 what went right (cade b), is what went wrong (abbiamo un governo di destra! monti vampiro! la bilderberg domina l’italia!).
    interpretazione #2 what went right (cade b. e abbiamo un nuovo governo) is what went wrong (la gente si straccia le vesti, che` s’e` gia` dimenticata che per 17 anni ha avuto un nano fallocentrico in aria di delinquenza al governo).
    interpretazione #3 what went right (cade b.) is what went wrong (la sinistra -qualunque cosa significhi, visto che io non mi riconosco in quasi niente di quello che viene detto a sinistra- si trova “improvvisamente” potenzialmente un campo aperto, sia d’opposizione sia di governo. ma non riescono ad uscire dal pantano in cui sono sistemati e non si vede perche` dovrebbero, dal loro punto di vista, uscirne. tanto racimoleranno abbastanza voti utili da una parte, voti balordi dall’altra, voti di vocazione minoritaria, voti nostalgici all’ombra di un pci che non esiste da 30 anni. sara` abbastanza per una continuazione dell’esistente che e` quello che conta: vendere un prodotto ad un’utenza che non ne e` stanca)
    interpretazione #…potrei andare avanti con un evento cosi` semplice e ormai lontano nel passato come la caduta del vecchio governo. capisci ora il senso che gli do’ io?
    Ad esempio, cosa sono alcuni diritti quando diventano dei privilegi irrinunciabili o quando non rispondono piu` alla realta` delle cose o quando sono un’esclusiva di una elite di giovani e vecchi e giovani vecchi iperprotetti? Right or wrong? No! Right AND wrong.
    Sento troppe risposte vecchie attorno a me, modelli superati, cose da trogloditi, schematismi mentali da cui non si riesce ad uscire a 30 anni (temo cosa certe menti partoriranno a 50…), faciloneria, pretese di spiegare semplicemente cose complesse, poca voglia di sedersi ad ascoltare quelli che ne sanno gigalioni piu` di te e parlare solo di cose che conosci bene, quasi inesistente capacita` di ridiscutersi, cambiare opinione, basarsi sui fatti o sulla migliore approssimazione di essi.

  3. a parte il pensieruccio autoconsolatorio (la carne e’ buona! punto) saremo costretti a passare al vegetarianesimo da alcune leggi fisiche tra cui “le risorse non sono infinite”. L’alternativa di tutto rispetto e che ha sempre funzionato nel corso dei secoli e’ di sterminare la gente (di piu’ intendo) e rubarle terra e acqua (ancora piu’ illegalmente intendo) per produrre bistecche, hamburger e prosciutti.
    ho appena letto di una stampante tridimensionale che sarebbe in grado di stampare filetto, ma per il momento il risultato ha una consistenza e un sapore peggiore dei veggie burger, se possibile.

    posso permettermi un consiglio che io e altri emigranti 2.0 non siamo MAI riusciti a mettere in pratica? sganciatevi dalle cose italiane, specie da quella che viene spacciata per politica e invece e’ un enorme risiko coi culi della gente al posto dei carrarmatini. L’italia e’ persa, almeno per i prossimi 10 anni (sono un ottimista) e l’europa tutta mostra i segni della stessa infezione.
    godetevela e salvatevi finche’ siete in tempo, qui le idee non mancano, ma non attecchiscono sui cervelli.

  4. Eh, sganciarsi…ma ci vuol una vita. Siamo ancora cinture gialle nella politica e nella storia e nelle trame di altre nazioni per pensare di farneticare di massimi sistemi al pari coi nostri cloni esteri. Quello che almeno io (d) sono riuscito a fare e` sganciarmi dal quotidiano italiano, mentre seguo i movimenti su scala settimanale.

  5. io pensavo di avercela la fatta la prima volta che mi hanno nominato la santanche’ e ho chiesto “santanchi?”. poi e’ venuta la colonnina destra di repubblica e mi ha dato una fracassata di botte.

    vabbe’ per passare ad altro. sul traghetto per algeri abbiamo incontrato una coppia di attempati australiani (di adelaide) che ci ha raccontato parecchie cose strane, tra cui che e’ estremamente sconsigliabile smacchinare verso l’interno del continente, bisogna rimanere sulla costa. pare che nell’interno ci siano personaggi e situazioni di cui nemmeno il governo e’ a conoscenza. risulta?

    • Mbof il buon Renzo con Katie si stanno sparando un gigaliardo di km tra interno ed esterno ma leggendoli non mi pare si siano scontrati con situazioni particolari. Io quello che so e` che come in tutti i posti remoti, chi fa vita da eremita puo` essere bizzarro. Mia mamma ha descritto quelli del queensland come dei “malgari” e non credo che il tono fosse positivo…ma che t’aspetti da un popolo (quello del queensland) che discende letteralmente dai bimbi sperduti?
      Poi dell’interno del NSW so la storiella degli astronomi che sono sconfinati nel terreno privato del redneck che ha concesso un pezzo del suo terreno per piazzarci un’antenna (su sei) e son stati accolti a fucilate, ma che ci vuoi fare, son ragazzi…

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