Dagli aborigeni ai tedeschi

Come qualcuno di voi gia’ sapeva lavoro/avo per un’agenzia tipo Adecco per fare sostituzione nei nidi di Sydney, oltre che insegnare italiano.

La cosa funzionava che il giorno prima o addirittura la mattina stessa mi dicessero in quale nido andare e quali orari fare. Per i primi due mesi sono andata praticamente ogni giorno in un posto diverso. Da una parte bello perche’ ti visiti un po’ la citta’ (e non solo la parte turistica), impari come muoverti (cioe’ impari ad avitare come la morte i bus, piuttosto l’autostop), conosci un po’ di gente nuova e impari come si lavora in un nido australiano (ovviamente la regolamentazione e’ diversa e le abitudini dei bambini pure!).

Nelle ultime settimane mi mandavano sempre o quasi nel nido pubblico del quartiere. Ecco, noi non viviamo proprio nella Bel Air di Sydney, e’ un quartiere che fino a  5 anni fa era considerato molto pericoloso, con alto tasso di microcriminalita’ ed era una specie di zona ghetto degli aborigeni. Poi i palazzinari che contano si sono resi conto che il quartiere ha una posizione privilegiata e potrebbe essere sfruttato per chi lavora nella city, o chi vuole essere vicino a tutte le line del treno della citta’ o essere in 20 minuti di auto in spiaggia. Insomma, hanno deciso di “bonificarlo”. Devo dire che potrebbe essere un quartiere insicuro per gli standard australiani, ma se hai girato un po’ milano sopratutto la sera, in certe zone non proprio corso Como, qui non hai nessun problema.

Bene, in questo asilo comunale di quartiere ci vengono 60% di bambini provenienti da famiglie sane direi, e il 40% provenienti da famiglie con problematiche a vari livelli. Un esempio su tutti:
Bambina molto molto vivace di 4 anni, con 4 otturazioni ai denti in argento e senza i denti davanti. Chiedo ad una collega cosa fosse successo ai denti, risposta:

“E’ che ha mangiato tanti dolci da piccola e i denti sono diventati marci e poi caduti.”

Io sbigottita:”Scusa??? Ma non potevano fermarsi quando i denti erano sul nero andante, cosi’ magari li recuperavano??”

“E ma e’ la nonna che le da i dolci da mangiare”

“Eh si e la mamma non dice niente scusami?”

“Ma la mamma e’ in galera”

“Ah, capisco… e il papa’ non puo’ far qualcosa per questa nonna che rimpinza di dolci la bambina fino a farle cadere i denti?”

“Eh il papa’ non c’e’. Non l’abbiamo mai sentito nominare. Boh…”

“Ah, capisco. Forse e’ anche per questo che non riesce a star seduta due minuti, a non arrampicarsi su un albero appena ne vede uno, o a non correre all’impazzata quando le scattano i 5 minuti, oltre che a non redersi conto di quando se la fa addosso perche’ troppo impegnata a muoversi. Saranno tutti gli zuccheri che ingurgita.”

“Eh si molto probabile. Ma noi non possiamo farci niente”
Nella mia mente compariva solo un ‘STI CAZZI.

Ecco, il tenore del 40% dei casi del nido non e’ sempre cosi’ grave ma comunque ce n’e’ una bella gamma.

Insomma, il lavoro in questo nido di quartiere, da una parte e’ molto interessante perche’ i casi umani sono piu’ stimolanti di altri e poi si scoprono favoline su favoline da raccontare. Last but not least e’ a 10 minuti a piedi da casa. Orario 9-16.

Dall’altra parte aveva una struttura educativa un po’ debole proprio per il tipo di nido, era un nido “casual”  senza iscritti fissi, insomma una cosa un po’ complessa che non permetteva una struttura pedagogica forte (cosa vuol dire struttura pedagogica forte? Non staro’ qui a spiegarvelo). E poi insomma c’erano questi 40% di bambini che non avevano sostegno, ne’ si era pensato ad un progetto su di loro, nulla. Semplicemente perche’ il concetto di sostegno qui deve ancora arrivare, siamo a 15.000km di distanza…

Un giorno, ho deciso di rimandare un po’ di cv e vedere se riuscivo a trovre qualche nido dove poter lavorare fissa, non tramite agenzia. Almeno da aver la possibilita’ di scegliere io dove andare.

Cerco nidi bilingue italiano-inglese, niente. C’e’ tutto un complesso della scuola bilingue italiana ma per i bambini 0-5 anni non c’e’ nulla.

Cerco allora bilingue inglese-tedesco e trovo un paio di posti. Entrambi della stessa compagnia che in germania ha 125 asili bilingui sparsi per il centro e il nord (azz, manca monaco!!!) e ne ha aperti due a Sydney. Bene, improbabile che mi prendano perche’ non sono madrelingua ne’ di inglese ne’ di tedesco ma tentar non nuoce, mai.

Scrivo la mia bella letterina di presentazione in tedesco, controllo tutti i generi (che mi fregano sempre!) e spedisco. Tempo tre giorni mi risponde la Leitung (direttrice) e mi dice di vederci per un colloquio in tedesco. Colloquio di 1h e 15 min, lei esordisce con :”Parlami un po’ della tua vita, della tua storia, dove sei nata?”

E io penso “O mio dddio tutta la mia storia in tedesco? nooooooo…”

Comunque lei e’ molto ben disposta. Mi chiede anche se, nel caso mi prendano, preferissi parlare in tedesco o in inglese e io scelgo tedesco e poi mi propone di fare una giornata di prova la settimana successiva.

Felice come una pasqua. Mi preparo per la giornata di prova: puntate di “Berlin Berlin” a gogo e “Wir sind Helden” nelle cuffie. Giornata di prova va bene. La struttura e’ molto bella e l’organizzazione e’ a meta’ tra l’europeo e l’australiano. Alla fine mi viene proposto un contratto casual, ovvero che di settimana in settimana mi dicono quanto e quando lavorare, i.e. la cosa piu’ flessibile che esista. In questo sono decisamente australiani!

Dopo due settimane li devo dire c’e’ un buon equilibrio tra aria europea e brezza australiana, anche il fatto di parlare le due lingue assieme, e’ cerebralmente impegnativo ma riuscirci (quando ci riesco senza fare mix incomprensibili) mi fa sentire proprio una poliglotta advanced! 🙂 Speriamo che vada avanti cosi’!

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5 thoughts on “Dagli aborigeni ai tedeschi

  1. Perche` i bus sono popolari. No, la ragione e` che sono blindati nel traffico, quindi spesso ti vorresti strozzare con gli appigli per le mani, tanto son lenti. Forse siamo abituati troppo bene con la Germania. A proposito del kindergarten io gliel’ho detto che e` la sua chance di diventare milionaria, ma non mi ascolta…

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