Discorsi surreali

Ieri gran serata di discorsi surreali, in questa zona surreale dove vivono solo tecnici e canguri. E i secondi mi sembrano di gran lunga i piu` equilibrati. Verso l’ora di cena io e Kathrin (PhD del Lichtenstein, qui come duty astronomer) transumiamo svogliati verso le cucine per la cena e ci troviamo un tipo dallo sguardo spiritato e l’accento awanagana che ci costringe a continui “Beg your pardon?” “Say it again please” “What?”. 

Il tipo in questione dice di essere un esperto in automazione qui per un seminario su come ottimizzare qualcosa che non capiamo degli impianti che governano l’osservatorio. Non riusciamo a capire piu` di cosi` purtroppo, ma la conversazione vira immediatamente su cose piu` interessanti quando il tipo si scusa perche` gli cola mezzo pacifico dal naso: e` un nuotatore fuori-di-cozza, una etnia molto comune qui (credo a causa del sangue alla testa a forza di stare a testa in giu`). Nella giornata di ieri ha fatto una delle garette solite, 20 km di nuoto in mare aperto. Ma s’e` ritirato dopo 12 perche` aveva i crampi. 

Partono ovviamente mille domane su come fa, chi glielo fa fare di nuotare (controcorrente tra l’altro) per 5 ore in acque fredde e buie. Lui comprensibilmente si bulla della dieta ipercalorica, del rischio squali (tira fuori anche un paio di video di great whites al largo di Bondi), dei punti pericolosi dove sei piu` lontano dalla costa, delle meduse assassine, etcetc.

(io cambio le mutande una prima volta)

Poi  menata sul Queensland dove viveva prima, perche` l’amica Kathrin ha la pessima idea di confermare l’idea che viviamo in un posto dove ti uccide ogni cosa, ricordando come lei qualche mese fa sia stata morsa 3 volte da un serpente proprio dove vi sto scrivendo questo post.

(io cambio le mutande una seconda volta)

“Niente di troppo grave”, visto che dev’essere stato un serpente educato e non le ha iniettato abbastanza veleno da farla arrivare ai sintomi quali diarrea, vomito, morte. S’e` fermata alle gambe gonfie, cuore a mille e crampi alla pancia. Quando si dice fortuna. Poteva finire la sua esistenza in una pozza di cacca con un serpentone attaccato alla coscia.

L’amico iron man sciorina storie di serpenti che ammazzerebbero anche un elefante su nel queensland, ma non ho il cuore di ricordargli che non ci sono elefanti. E che sono dei pazzi ad aver colonizzato questa parte di mondo invece che ripulirla con una dozzina di bombe giganucleari al laser piezoelettrico. Rincara la dose con storie di ragnazzi e Kathrin ricorda come ha trovato un redback (e` tipo il cugino freak della vedova nera, nonche` secondo ragno piu` mortale del continente dopo il funnel-web) vicino al frigo, il giorno dopo il morso del serpente. Quale frigo, cara Kat? Quel frigo li`, caro Davide.

D: “…” 

(mi cambio il terzo paio di mutande)

Per concludere la serata finisco a ridacchiare su un servizio che passa nel frattempo alla televisione sulla regina. Questo scatena un filino di discussione con l’iron man che evidentemente non gradisce la mia reazione e mi ricorda come le forme democratiche di governo non funzionino (gia`, le monarchie sono cosi` efficienti…), ma a parte questo che la regina e` una gran donna perche` e` li da 70 anni. E gli ricorda sua nonna. Mi taccio. Lui conclude con “this is a great country, for instance we don’t have mafia”.

D: “…” 

Va beh c’hai ragione, pero` adesso mi hai stracciato i cosiddetti, esco a fumarmi una sigaretta. Lui: “Are you crazy? Those can kill you!”. 

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