Spettacoli di luce

In questo mese (ancora per due settimane) l’amministrazione di Sydney ha deciso di spendere una paccata (copyright Fornero) di soldi per l’illuminazione. Di tutti i modi in cui si possono buttare nel cesso i milioni, devo dire che questo fa la sua porca figura

Mercole (dopo cena)

Sabato (con amichetti nuovi) e sempre sabato (sempre con gli amichetti nuovi)

Mi sa che metto sempre il dito sul microfono, sorry.

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Aperitivi liberali e cene sindacali

Ognuno ha i suoi modi per mettere radici in un posto, sempre che lo voglia fare.

Io ho buttato un occhio alle associazioni italo-australiane, non perche’ voglio stare solo con italiani ma perche’ alcune associazioni italiane (vedi Comites e patronati) sono dei punti di riferimento importanti a cui rivolgersi per capire le regole del mondo del lavoro, delle tasse, le regole sociali o anche solo per sentire le storie di chi e’ emigrato prima di te. E l’esperienza monachese in questo senso e’ stata molto positiva: ricordo di essere andata dai Comites un paio di volte, appena arrivata a Monaco, e di aver trovato persone disponibili che sono state ad ascoltarmi per due ore e hanno risposto alle mie domande, pazienti e professionali. Insomma sono stati di grande aiuto per me oltre ad organizzare spesso attivita’ utili ed interessanti.

Ergo mi metto alla ricerca di associazioni italo-australiane. Tramite un’associazione bilingue, che qui segue diverse attivita’, scopro che c’e’ un “gruppo giovani” (questo termine mi riporta ai tempi del catechismo in oratorio) che organizza serate con aperitivo con buffet dalle 18.30 in poi in un locale nel quartiere italiano. Ottimo! Adoro l’aperitivo! E poi sara’ anche un modo per conoscere qualcuno, scambiare due chiacchere, visitare il quartiere italiano.

Lo diciamo anche ai nostri amici portoghesi, vendendo la cosa come una “tradizione-italiana-che-non-potete-perdere”, loro rispondo entusiasti.

Arriviamo verso le 19 al locale, tipico locale che potresti trovare a milano sui navigli. Vediamo il bancone spoglio di cibo e pensiamo “inculata, e’ solo un happy hours ma senza cibo”, invece quando chiediamo dell’aperitivo il cameriere ci mostra una porta a scorrimento in fondo alla sala.

Entriamo nella piccola saletta esterna e vediamo uno sparuto gruppo di persone in piedi intorno ad una tavolo con del cibo. Appena mettiamo la testa dentro un ragazzo in camicia, ciuffo alla Justin Bieber, accento siciliano ma non troppo, ci accoglie

“Ciao ragazzi, voi siete?”

Rispondiamo e sottolineamo subito:”Ehm, e’ la prima volta che veniamo, non sappiamo bene come funziona…”

il giovine rampante: ” Niente di particolare, qui c’e’ da mangiare, noi siamo il gruppo dei giovani italiani, e organizziamo questi aperitivi per conoscerci meglio tra italiani, italo-australiani e australiani”

E poi partono le solite domande, di dove siete? Che fate? bla bla bla…

Ad un certo punto un non-proprio-giovane si avvicina e ci chiede “Ciao, voi siete nuovi? Io e’ solo la seconda volta che vengo qui…”

Panico. Che e’? Un gruppo di mutuo aiuto tipo alcolisti anonimi?

Iniziamo a chiaccherare con questi tizio che la prende alla larga:

“Vengo da Roma, sono qui da tanti anni, pero’ vivo meta’ di qua e meta’ di la, perche’ ho delle ville a Roma, una sul mare un paio in citta’. Non e’ che sono ricco io eh. Poi sai adesso con la crisi ho queste case sul groppone ci devo pagare le tasse, vorrei venderle ma e’ un casino. Io non ho un centesimo oramai per pagare quelle case.”

Io e il coniuge non riusciamo a seguire bene il discorso case/poverta’/tasse ma annuiamo. Finche’ arriviamo al punto:

“Eh perche’ adesso in Italia e’ tutto un casino, con ‘ste tasse. Sapete, io mi sono sempre occupato di politica e di queste faccende. Ho una storia complessa, ho iniziato nel fiume rosso, ora sto proprio dall’altra parte ma io non sono mica passato dal fiume bianco, non sono come la maggior parte della gente. Ora sto nel fiume nero ma non rinnego il mio passato, anzi!”

“Ah, come Sandro Bondi!” mi sono trattenuta nel dirlo. Purtroppo.

Io e il coniuge non mostriamo entusiasmo e allora lui continua:

“No perche’, dicevo io e’ la seconda volta che vengo qui non conosco molto bene il candidato.” E segna con l’indice uno vestito uguale a Justin-Bieber-de-no-artri ma senza ciuffo.

“Candidato?”

“Si Si ci sono le elezion municipali del quartiere e lui si candida, questo e’ il gruppo dei giovani liberali. Ogni mercoledi’ dopo l’aperitivo c’e’ la riunione del gruppo, si discute sul da farsi etc…”

Noi cerchiamo di mantenere una faccia impassibile, ci guardiamo un paio di volte e ci capiamo. Stiamo molto sul vago e piu’ che altro facciamo domande e ascoltiamo gli altri cosa raccontano.

Nel frattempo arrivano i nostri amici portoghesi a cui diciamo solo di approfittare del drink e del cibo, che appena finisce scappiamo da quel posto. Spiegheremo tutto dopo.

Cosi’ abbiamo fatto, verso le 21, quando ci si stava preparando per la riunione elettorale, noi andiamo via, in una sfilata di sorrisi e di “e’ stato davvero un piacere”.

Non paghi, domenica 27 maggio ho trovato qualcosa d’altro per noi! Un famoso “sindacato all’estero” organizza una giornata per i suoi 40 anni con cena sociale e sopratutto concerto di musiche popolari del sud italia, potevo mancare??? No.

Posto che questo sindacato la conosco almeno per sentito dire, che scrivono chiaramente da che parte stanno e che e’ un sindacato, parto con qualche aspettativa migliore. Il coniunge no, parte gia’ con teorie complottiste.

Vi racconteremo come andra’ settimana prossima, in ogni caso ci godremo il concerto e magari qualche danza. Speriamo.