Homesickness

Da qualche giorno ho nostalgia di Monaco e della vecchia routine…
Il punto è che ho iniziato la terrificante trafila per il riconoscimento del titolo, o meglio ho iniziato a farmi sballottare da un ufficio all’altro senza sapere se lo avrò ‘sto riconoscimento. Ma dico fare una banalissima tabella con titoli italiani da una parte e titoli australiani dall’altra e le equipollenze, così’ una sa già che equipollenza deve richiedere? figurarsi! Sul sito del consolato italiano ci sono informazioni solo per il riconoscimento di titoli australiani in Italia ma viceversa nada…
E poi aggiungici che dopo un mese e mezzo inizio a rendermi conto che qui siamo proprio soli e lontani, la lontanza non so perchè ma è palpabile, e fare nuove amicizie quando non sei un giovinastro in erasmus ma sei qui per lavorare non è cosi’ facile…
E poi mettici che l’efficienza e la qualità della vita che c’è a Monaco non la ritrovi da nessuna parte o quasi…

Qui ci stiamo riabituando a tutto, al fatto che ti devi muovere in pullman (cristo in pullman, una città grande come new york!!!), che i quartieri cambiano faccia moltissimo da uno all’altro in modo radicale, che tutto funziona settimanalmente e non mensilmente, che c’è una costiera spettacolare e non ci sono le alpi, che la gente è mooooolto informale (sono tutti molto disponibili e gentili senza pretendere alcuna forma di riverenza, e ti parlano come se li conoscessi da sempre), moooooolto easy (tipo che se inviti un australiano a cena e prometti lasagne fatte in casa, ti devi aspettare che tiri il pacco quando, 4 ore prima della cena, tu gli chiedi conferma dell’ora e lui dice “ah, e ma non sto tanto bene oggi, non vengo” eh???????), insomma è diversissimo, nel bene e nel male ma è un doversi riabituare a tutto da capo…

Credo che forse questo sia il momento peggiore di quando uno si trasferisce, dopo che passa il fervore iniziale di trovare casa, sistemarsi etc… poi arriva il momento di doversi abituare al fatto che questa è la tua nuova routine, che devi ricominciare da zero col lavoro, le amicizie, gli orari, i locali, il modo di fare della gente… Dobbiamo (sopratutto io, per ora disoccupata e per il governo australiano senza laurea) tener duro, tra qualche mese sarà tutto passato e saremo abituati alla vita australiana, alle sue stranezze e bellezze…

A parte l’aspetto socio-lavorativo che al momento è un po’ deprimente, a Sydney come città mi ci sto abituando, ha molto verde, e poi sembra di stare in un film con tutti i suoi grattacieli, i taxi chiamati all’americana, la costiera meravigliosa con i surfisti fighissimi… insomma è tutta una cosa nuova da scoprire ogni volta che esci di casa.

Ad esempio giusto ieri sono andata a correre per la prima volta in strada e mi sono studiata un piano “infallibile” per correre circa un’ora facendo un circuito in un parco, teoricamente doveva essere facilissimo. Bene, dopo circa 45′ mi rendo conto che sto correndo in un quartiere totalmente sconosciuto, mi fermo a chiedere in una pizzeria e realizzo di essere da tutt’altra parte rispetto a quella dove devo andare, come se correndo lungo l’Isar tu sei convinto di essere al’altezza di Freimann e invece sei all’altezza del Flaucher.

Nel panico perchè non avevo idea alcuna di dove fossi, inizio a tornare indietro e chiedere ad ogni persona che incontravo finchè uno addirittura mi dice “Devi seguire il sole… lo so qui va dalla parte opposta rispetto a quello che tu pensi!”, oddio questi sono esauriti!

Alla fine dopo 1h e 40′ di corsa riesco a tornare a casa, stanca ma contenta di aver scoperto il Centennial Park, una specie di Englischer Garten rotondo, con laghetti, zona pic nic, due campi da calcetto, campi da cricket (o qualche sport del genere), sentieri per cavalli, capi da tennis, palme, una roba spettacolare…
Ah, dimenticavo, una cosa a cui mi sono abituata qui sono i matti, grazie a dio ci sono loro…Sydney è piena di queste figure di gente fuori di testa ma nel vero senso della parola, chi è incazzato e te ne dice di tutti i colori a chiunque sputacchiando, chi canta, chi balla per la strada o saltella su un piede, sono dei personaggi incredibili che ti mettono davvero di buon umore!

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