Set Up (2)

Venerdì.
Sono particolarmente agitata, rovescio di seguito due caffettiere bollenti per terra. Ecco, c’avrò la sfiga addosso per tutto il giorno.
Firma del contratto alle 10.00.
L’agenzia immobiliare sta a 45 min a piedi da casa, prendiamo un bus che ci mette 15 min?
Va bene dai, fidiamoci dei bus, li usano tutti!
AVEVO RAGIONE quando dicevo “mai fidarsi dei bus”.
Aspettiamo l’autobus una mezz’ora… arriviamo al pelo all’appuntamento già sudati.
Firmiamo tutto quello che c’è da firmare, prendiamo le chiavi e ci fiondiamo in casa… Wow! E’ più grande di quanto ricordassimo… La misuriamo in lungo e largo e ci fiorndiamo all’Ikea così prima compriamo e prima ci spediscono le cose a casa.

Al momento di pagare, c’è stato un piccolo problema tecnico. Vi ricordate le due caffettiere? Ecco, è arrivato il loro momento.
Dovevamo pagare in totale circa 3300$, 1000$ con ciascun bancomat e il resto con la carta di credito tedesca.
Questo ragionamento lo facciamo mentre addento le famosissime meatballs, mi blocco.
“Ehm… tesoro… ma io non so il pin del mio bancomat a memoria… non mi sono portata dietro il numero, non si fa, non ci si porta dietro il numero del pin con la carta!”
“Scusa??? Ma come credi di pagare allora??? Ma cosa siamo venuti qui a fare secondo te??? Guarda se non riusciamo a prender tutto e farcelo spedire tutto in una volta, giuro che mi separo, giuro!!!”
“ehm.. devo fare pipì…”

Arriviamo alla cassa.
Blocchiamo la cassa, tentiamo di risolvere la questione con la cassiera che dopo la spiegazione del nostro problema (banalmente non avevamo a sufficienza per pagare) chiama il responsabile. Noi in evidente imbarazzo, io sopratutto. Tentiamo di far capire che volevamo spezzare il totale in una carta bancomat, un po’ di liquidi, e una carta di credito che non sapevamo bene quanto credito avesse ancora…
Facciamo qualche tentativo e alla fine si decide di lasciare il pezzo più costoso indietro (alias il divano) e di prendere il resto.

Il coniuge è molto incazzato, dopo due minuti mi guarda e scoppia a ridere però. Separazione evitata! 🙂

Sabato mentre il coniuge passa l’intera giornata a montare e sudare, io passo la giornata a camminare.
Vado all’ikea (40 min a piedi totale) a ordinare ciò che manca e prendere qualche cazzatina da ikea, che non sono mai abbastanza.
Poi vado tre volte avanti e indietro da casa nuova al “Coles”, il “Carrefour” o (per i monachesi) il “Real” del quartiere di fianco. Da questa casa al Coles sono 20 min a piedi camminando veloci e senza borse.
Compro generi di prima necessità: pasta, cous cous, sugo, scatolame vario e pane, poi prendo 6 piatti piani e 6 fondi, ritiro le scarpe di dado a riparare e faccio copia delle chiavi (perchè Agente -B.I.T.A.- ci ha dato una sola copia delle chiavi!) arrivo a casa, sudata marcia e stanca morta ma con tutti i mobili già montati. Grande Coniuge!

Facciamo l’ultima cena e l’ultima notte nella casa temporanea, mangiamo i penultimi FIAT come dolce.

Domenica mattina puntiamo la sveglia alle 7.30, perchè devono chiamare quelli dell’ikea per la consegna del divano.
Mi sveglio senza sveglia e guardo l’orologio 8.20, noooooo di nuovo! Capita spesso che punto la sveglia (giuro che la punto, ne sono certa!) e poi non suona!
Guardo l’orologio al polso 7.20, mi convinco di essere rincoglionita e di aver letto male. Bah… nel dubbio dormicchio un’altra mezz’ora.
Mi risveglio, orologio da polso: 8.40. telefono 7.40, mi state pigliando per il culo?

Ok è cambiata l’ora anche qui. Il telefono lo sapeva, noi no.
Mentre facciamo colazione chiama l’ikea, arriviamo tra circa un’ora. Tira su tutto e vai in taxi alla casa nuova, dimenticato nulla? No, tutto ok… Azz, gli ultimi due FIAT nel frigo!

La casa prima

e dopo

Per la cronaca, la “stanza” da letto è oltre quella specie di murettino rosso sopraelevato, e quella cosa scura che non si vede bene (perchè io non ho una reflex come il coniuge quindi le foto non vengono benissimo) è un divano letto blu uguale a quello di casa Righi-Sartorelli per intenderci…

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4 thoughts on “Set Up (2)

  1. E’ davvero graziosa!! Sono contenta per voi e comprendo totalmente lo sbatti e le disavventure 🙂 (anche se le mie fortunatamente non coinvolgono pin vari). Ora tocchera’ venire a trovarvi ^_^
    Marcella

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