Primo giro da turisti

I primi due giorni abbiamo portato a termine le cose basilari.

Comprato un adattatore per il mio meraviglioso phon con diffusore senza il quale i miei capelli sono una sciatteria e qui so che la Robi, la Cami, la Marika e la Lisa mi capiscono. Appena ho visto che pur essendo attaccato alla corrente non funzionava, ho subito guardato il coniuge e ho detto “vado a comprarne uno nuovo subito!”, mi sono limitata all’adattatore.

Comprato viveri per la colazione: caffè, latte, cereali e birra.

Aperto il conto in banca.

Girato la zona di CBD (centro centrissimo, dall’Opera House ad Hyde Park) e visto la famosissima spiaggia di Bondi Beach (e ovviamente anche un sacco di surfisti)!

Sydney è una metropoli molto simile per certi versi a New York, anche se l’Hyde Park di sydney è un’aiuola rispetto a quello di NY. La zona dei financial district sembra decisamente Manhattan allo sguardo ingenuo di un’europea. Per altri versi è molto simile a San Francisco, strade in salita e discese, stradoni alberati, case basse colorate e lasciate in “vecchio stile” o semplicemente lasciate vecchie; insomma è grande, molto grande.
E la cosa fighissima è che i taxi si chiamano come a NY, allunghi una mano alla Carry Bradshaw, con il tuo vestitino da Cocktail e le Manolo ai piedi e lui si ferma.
Ma ammetto di aver visto tassisti fermarsi anche senza Manolo e vestitino da Cocktail.

La prima cosa strana che c’è balzata agli occhi sono le persone che fanno jogging con lo zaino. Persone sudate, che faticano vistosamente e corrono con uno zaino pieno appresso, ma tante eh! non una o due, decine di corridori con lo zaino… Ci deve essere una spiegazione.
Ipotesi 1: devono allenarsi per qualche gara strana di triathlon, megathlon o sa dio cosa per la quale necessitano armeggi da portare nello zaino.
Ipotesi 2: siccome i mezzi di trasporto non sono proprio monachesi nello stile, vanno e tornato dal lavoro di corsa e nello zaino portano il cambio.
Ipotesi 3: un tizio ha corso una volta con uno zaino e tutti han pensato fosse l’evoluzione del jogging per potenziare la schiena e i lombari mentre si corre, quindi tutti dietro come caproni a correre con lo zaino.

All’inizio optavo per la 1, dopo aver testato i mezzi di trasporto opto decisamente per la 2.

Ecco si, i mezzi di trasporto. Venerdì, 28 gradi, sole degno della Sicilia ad agosto, cielo limpido e azzurrissimo, dove andare se non a vedere l’oceano e la famosissima Bondi Beach?
Il coniuge, visto il caldo, non aveva assolutamente voglia ma tant’è che sbuffando è venuto lo stesso. Controllo i mezzi.
Perfetto, l’ostello sta alla fermata Central, da qui c’è una linea diretta di metro/treno (non saprei ben definirlo, per i monachesi all’ascolto è tipo una sbahn) che ti porta in poche fermata a Bondi Junction, da li si possono prendere tre diversi bus che portano tutti alla spiaggia. It sounds perfect!

Saliamo sulla linea blu, tempo tre fermate il treno si ferma. Per i gallaratesi pendolari all’ascolto, si è fermato tipo treno pendolari all’ ora di punta fermo a Vanzago Pogliano e non sai perchè, per quanto, come tornare a casa. La gente si guarda un po’ in giro. Qualcuno rimane su, qualcuno sbuffando scende dal treno. Viene dato un annuncio in australiano, quindi non si capisce una mazza, ma alla quarta volta capiamo che l’annuncio dice tipo: “il treno è fermo a tempo indeterminato, forse partiamo tra qualche minuto ma forse no, chi vuole può prendere l’autobus in superficie, chi se la sente può aspettare”.
Mi sono sentita catapultata a Vanzago Pogliano.
Scendiamo e andiamo a prendere il bus. Siamo in pieno Financial District alle 17.30 del venerdì. Un delirio. Arrivano cinque, sei, sette autobus di fila e per ciascuno si crea una calca mostruosa per salire. Alla fine riusciamo a prendere un bus con la scritta “Bondi Beach”.
Dopo 40 minuti nel traffico arriviamo alla spiaggia. Finalmente!

A Sydney interi quartieri non hanno fermata della metro o del treno. Non ci sono tram o quasi. Cioè ci sono delle specie di trenini a CBD che passano su dei binari sottilissimi a tre metri dalla tua testa e sembrano le montagne russe.
Ma come fa la gente a muoversi qui? Chiediamo.
Si muove sui bus. SUI COSA??? No ma stiamo scherzando sui BUS??? Ma scusate cosa vi costa scavare qui e fare una sacco di metropolitana? Non avete sotto niente.
Bisogna dire però che le (ancora poche) persone con cui abbiamo parlato non erano affatto turbate dalla scelta dei bus, anzi dicono che sono pure efficienti, li prendono addirittura per andare al lavoro e arrivare puntuali.
Io rimango dell’idea che un bus non può essere efficiente, nell’ora di punta poi…maddddai!!!! Vedremo se questi Aussi hanno ragione.
Ah, ovviamente (quasi) tutti hanno un’auto e la usano.
Però molti si muovo anche in bici o in rollerblade o in skateboard (quanto sono freak!).

Ammetto però che arrivando da due anni e mezzo di Monaco si è molto “bias-ssati” per quanto riguarda i mezzi di trasporto. Una situazione come quella monachese non esiste in nessun altro posto normale. Se mi fossi trasferita da Milano a Sydney probabilmente non avrei sentito differenza.

Non mi spiego come faccia una città così grande, legatissima all’Inghilterra e a quella Londra ,madre della Tube a non cedere alla tentazione di una aggrovigliata rete di metropolitana, colorata, efficiente, luminosa, eddai che vi costa?

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3 thoughts on “Primo giro da turisti

  1. Amici! Mah, forse dipende dal numero di abitanti e dalla superficie abitata…indaghiamo.
    Che bello leggere i vostri racconti, mi fanno sognare 🙂
    E che bello vedere le vostre facce sorridenti.
    Ah, e secondo me corrono con zaino perché escono dal lavoro e vanno direttamente al parco a correre e poi rientrano a casa senza rientrare dal lavoro-cambiarsi-uscire di nuovo-andare al parco-tornare a casa…(la stessa cosa che faccio io, ma io al posto dello zaino ho il dolce Mirkolino che mi porta a casa i miei vestiti da lavoro :))
    Piu racconti, piu raccontiiiiii!!!!
    VIVA IL PHONNNNNNNN

  2. Il progetto della metropolitana di Sydney, che doveva essere inaugurata nel 2015, è stato cancellato nel 2010. Mi sa che prima cosa dopo la casa sarà l’auto…

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